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Caracciolo Hospitality, articolo su Beyond the Magazine

In un momento storico in cui l’esperienza di soggiorno si misura sempre più in termini di autenticità e valore culturale, il Caracciolo Hospitality Group traccia una nuova rotta nel panorama dell’hôtellerie contemporanea. Lo fa con l’ambizione e la visione di chi ha compreso che l’arte non è un accessorio, ma un linguaggio vivo, in grado di connettere persone, territori e sensibilità.

Caracciolo Hospitality, articolo su Beyond the Magazine, Hotel DeBonart Naples

Nato nel 2022, il Caracciolo Hospitality Group, realtà dinamica e radicata nel cuore della Campania, avvia ufficialmente il progetto Corporate Art Company, trasformando i propri hotel in veri hub di cultura diffusa. Da maggio a dicembre 2025, le tre strutture del gruppo – l’Hotel de Bonart Naples (Curio Collection by Hilton), il Palazzo Caracciolo Naples (Hilton Affiliate) e il Grand Hotel Telese, accolgono sei mostre d’arte contemporanea firmate da artisti campani, tutte aperte gratuitamente al pubblico.

Grand Hotel Telese, Caracciolo Hospitality, articolo su Beyond the Magazine

Ma ciò che sorprende è il tono del progetto: raffinato e radicale insieme. Non un semplice “art display” tra le pareti dell’accoglienza, bensì un calendario espositivo pensato per restituire agli spazi dell’ospitalità il loro potenziale evocativo. Ogni mostra è un invito a rallentare, osservare, ascoltare. Ogni opera è una soglia, come suggerisce poeticamente Vallifuoco, da attraversare.

Il viaggio ha inizio l’8 maggio con PlasticArte di Renato Bozzaotra, ospitata all’hotel de Bonart Naples. Un inno visionario alla metamorfosi della plastica, tra denuncia ambientale e seduzione formale. Le bottiglie divenute scultura parlano con il linguaggio bruciante del nostro tempo.

Si prosegue il 12 giugno al Palazzo Caracciolo con Madri di Gennaro Vallifuoco: tele dense di archetipi e spiritualità, dove la figura materna si fa origine e rigenerazione. Un’esperienza immersiva tra mito e sogno.

Il 26 giugno segna il ritorno all’hotel de Bonart con Silenzio Napoletano, la mostra fotografica di Sergio Siano che svela una Napoli sotterranea, raccolta, segreta. Un elogio ai luoghi che resistono al tempo e alla frenesia.

Nel frattempo, dal 5 giugno, il Grand Hotel Telese accoglie L’anima nascosta di Alessandro Rillo. Un dialogo silenzioso con materiali poveri e poetici, ferro, juta, carta, che diventano epifanie visive dell’identità interiore.

Il 2 ottobre, ancora al Palazzo Caracciolo, prende forma il microcosmo onirico di Daniela Pergreffi con Erotic Secret Garden: installazioni sensuali, sculture zoomorfe, legni di mare e pitture che esplorano l’ancestrale fusione tra umano e natura.

Chiude il cerchio, dal 1° novembre, Massimo Pastore con Santi Migranti, sempre all’hotel de Bonart. Le sue fotografie, potentemente simboliche, raccontano l’umanità migrante come nuova sacralità laica. Oro, fragilità e speranza s’intrecciano in immagini che vorrebbero parlare anche ai muri della città.

Ogni mostra è accompagnata da un vernissage con l’artista, in un incontro ravvicinato e spontaneo tra pubblico, autore e opera.

Con questa iniziativa, il Caracciolo Hospitality Group fa qualcosa di più che offrire un soggiorno d’eccellenza: costruisce un ponte tra turismo e cultura, tra ospitalità e identità. Le sue strutture diventano scenografie di narrazioni visive, aperte al mondo ma saldamente ancorate al territorio.

Corporate Art Company è un manifesto: l’arte non va solo guardata, ma vissuta. Anche, e soprattutto, dove non ce la si aspetta.