Beyond the Magazine

KAWS THE MESSAGE, PALAZZO STROZZI, mostre, articolo su beyond the magazine
Kaws The Message | Photocredit: Ela Bialkowska

Firenze si conferma laboratorio vivo di dialoghi tra epoche e linguaggi, e lo fa condensando, negli spazi di Palazzo Strozzi, tre progetti capaci di raccontare l’arte come esperienza stratificata, mai lineare. Dal rigore spirituale del primo Rinascimento alla cultura visiva globale, fino a una ricerca contemporanea intima e sospesa, il percorso invita a muoversi tra storia, icone e nuove narrazioni.

Beato Angelico

La mostra dedicata a Beato Angelico accompagna il visitatore dentro una pittura che ha saputo ridefinire il rapporto tra luce, spazio e figura. Lontano da ogni approccio meramente celebrativo, il progetto espositivo restituisce la forza innovativa di un artista che ha inciso profondamente sul linguaggio del Rinascimento, rendendo visibile una tensione costante tra rigore formale e dimensione spirituale.

BEATO ANGELICO, PALAZZO STROZZI, mostre, articolo su beyond the magazine
Beato Angelico

Il dialogo tra Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco amplifica la lettura delle opere, radicandole nei luoghi che ne hanno determinato la nascita e la funzione. Ne emerge una visione lucida e sorprendentemente attuale, capace di parlare anche a chi guarda al passato con occhi contemporanei.

KAWS: The Message

Nel Cortile di Palazzo Strozzi, KAWS interviene con un’installazione che rilegge il tema dell’Annunciazione attraverso un linguaggio diretto, riconoscibile, profondamente radicato nella cultura visiva globale. The Message si inserisce nello spazio rinascimentale senza mimetizzarsi, ma instaurando un confronto netto tra iconografia storica e immaginario pop.

Un lavoro che funziona come soglia: cattura lo sguardo, incuriosisce, invita a entrare.

PALAZZO STROZZI, mostre, articolo su beyond the magazine, Bones of Tomorrow,, Andro Eradze
Bones of Tomorrow
Andro Eradze. Bones of Tomorrow

Il Project Space ospita Bones of Tomorrow, il progetto di Andro Eradze, una ricerca che lavora su fragilità, memoria e costruzione dell’identità. Le sue installazioni creano ambienti essenziali, quasi silenziosi, in cui il tempo sembra rallentare e l’esperienza diventa più introspettiva.

Eradze invita il visitatore a muoversi in uno spazio di sospensione, dove realtà e immaginazione si sovrappongono senza mai risolversi del tutto. Un progetto che richiede attenzione, ma restituisce una percezione intensa e stratificata.

In arrivo: Rothko a Firenze
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© Digital Image, The Museum of Modern Art, New York/Scala, Florence © 1998 by Kate Rothko Prizel and Christopher Rothko / Artists Rights Society (ARS), New York
 
Dal 14 marzo al 23 agosto 2026, Palazzo Strozzi presenterà una delle più importanti mostre mai dedicate in Italia a Mark Rothko. Curata da Christopher Rothko ed Elena Geuna, l’esposizione nasce come progetto pensato specificamente per Firenze, città con cui l’artista intrattenne un rapporto profondo e duraturo.

Il percorso espositivo si sviluppa in senso cronologico, dagli esordi figurativi degli anni Trenta e Quaranta fino alle celebri tele astratte degli anni Cinquanta e Sessanta. Qui il colore diventa protagonista assoluto, strumento capace di generare un’esperienza percettiva intensa, in cui la pittura supera la bidimensionalità per trasformarsi in spazio emotivo.

Accanto alla sede principale, due sezioni speciali al Museo di San Marco e alla Biblioteca Medicea Laurenziana rafforzano il dialogo tra arte moderna e architettura storica. In mostra, opere provenienti da collezioni private e da istituzioni di primo piano come MoMA, Metropolitan Museum, Tate, Centre Pompidou e National Gallery of Art.

Tra mostre da visitare ora e grandi appuntamenti già all’orizzonte, Palazzo Strozzi continua a posizionarsi come uno dei luoghi più dinamici del panorama culturale italiano, capace di tenere insieme ricerca storica, visione contemporanea e respiro internazionale.

Photocredit: Palazzo Strozzi