Pomellato sceglie ancora una volta di usare la propria voce per affrontare un tema cruciale del nostro tempo. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Maison milanese ha lanciato Il Prezzo della Libertà, una campagna che porta al centro del dibattito una forma di abuso ancora poco riconosciuta: la violenza economica.
Un fenomeno sistemico, spesso invisibile, ma capace di incidere profondamente sull’autonomia e sulle possibilità di scelta delle donne.
Come sottolinea l’amministratrice delegata Sabina Belli, l’indipendenza finanziaria non è soltanto una questione economica, ma una dimensione fondamentale della libertà personale: perdere il controllo delle proprie risorse significa perdere il potere di decidere la propria vita.

La violenza economica: un abuso spesso invisibile
La campagna nasce da una ricerca commissionata da Pomellato e realizzata dalla SDA Bocconi School of Management, che ha individuato tre dinamiche ricorrenti attraverso cui la violenza economica si manifesta.
La prima è la restrizione, quando l’accesso al denaro, ai conti o alle decisioni finanziarie viene controllato e limitato.
La seconda è il sabotaggio, che si esprime nell’ostacolare il lavoro, lo studio o le opportunità professionali di una donna.
La terza è lo sfruttamento, quando il reddito o le risorse della donna vengono utilizzati per imporre una relazione di potere iniqua.
Attraverso queste dinamiche, ciò che inizialmente può apparire come sostegno o protezione può trasformarsi progressivamente in controllo e dipendenza.
Il video della campagna affronta proprio questa trasformazione, ricordando che l’autonomia economica è un diritto fondamentale e una responsabilità collettiva.
Un messaggio corale
A dare voce al progetto è un cast internazionale che riunisce figure provenienti dal mondo del cinema, della cultura e dello sport.
Tra i protagonisti della campagna figurano Jane Fonda, affiancata da Kerry Washington, Michelle Monaghan, Benedetta Porcaroli e Isabella Ferrari.
Insieme a loro compaiono anche Amelia Gray, Sara Nuru, Angélique Gérard, Mayu Ishikawa, Paco León, Andy Díaz Hernández e Sabina Belli.
Il messaggio è semplice e potente: parlare dell’abuso economico significa aprire una breccia nel muro del silenzio.

Un impegno che va oltre il gioiello
Con Il Prezzo della Libertà, Pomellato rinnova inoltre il proprio sostegno a CADMI – Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano e all’organizzazione internazionale FreeFrom, impegnate nella prevenzione della violenza di genere e nel supporto all’indipendenza economica delle donne.
La campagna lancia un invito chiaro: riconoscere la violenza economica e rompere il silenzio che spesso la circonda.
Perché quando le donne conquistano la propria libertà economica, il beneficio non riguarda soltanto loro, ma l’intera società.
Photocredit: Pomellato
