Dal 12 al 20 settembre 2026 Venezia, Murano e Mestre ospitano la decima edizione di The Venice Glass Week. In programma 236 appuntamenti, con artisti e designer provenienti da 57 Paesi. Alle Procuratie Vecchie, dodici nuovi lampadari d’artista raccontano l’incontro tra progettazione contemporanea e maestria muranese.
Dieci anni dopo la prima edizione, The Venice Glass Week torna dal 12 al 20 settembre con un programma che attraversa Venezia, Murano e Mestre e riunisce alcune delle diverse realtà che oggi lavorano con il vetro, dall’arte al design, fino alla produzione nelle fornaci.
Nato nel 2017, il festival raggiunge il traguardo della decima edizione con 236 appuntamenti distribuiti in 140 sedi e 311 partecipanti provenienti da 57 Paesi. Un calendario ampio, nel quale trovano spazio 111 mostre e installazioni, accanto a incontri, workshop e dimostrazioni. Più che la quantità degli eventi, tuttavia, è la varietà dei soggetti coinvolti a definire la manifestazione: musei, fondazioni e gallerie partecipano insieme ad artisti, designer, università, vetrerie e fornaci.
Il legame con Murano rimane centrale, ma viene affrontato attraverso progetti che affidano alle competenze sviluppate sull’isola un ruolo attivo nella produzione contemporanea.

Murano Illumina il Mondo arriva in Piazza San Marco
Tra gli appuntamenti principali figura Murano Illumina il Mondo, in programma dal 13 settembre al 1° novembre alle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco. Dodici lampadari inediti saranno realizzati dalla collaborazione tra artisti e designer internazionali e alcune delle realtà più rappresentative della produzione vetraria muranese.
Il progetto parte da una tipologia profondamente legata alla storia di Murano e la affida a progettualità contemporanee. La realizzazione delle opere richiede infatti un confronto diretto tra chi le concepisce e chi conosce le possibilità, ma anche i limiti, di una materia complessa come il vetro.
È in questo passaggio che la manifattura assume un ruolo determinante. La tecnica non interviene semplicemente nella fase esecutiva, ma partecipa alla definizione dell’opera, traducendo il progetto attraverso conoscenze che appartengono alla cultura delle fornaci.
La scelta delle Procuratie Vecchie porta inoltre il progetto fuori da Murano e lo colloca in uno degli spazi più frequentati e riconoscibili di Venezia. Per oltre un mese, i dodici lampadari entreranno così nell’architettura di Piazza San Marco, offrendo al pubblico una lettura contemporanea di una delle espressioni storicamente più rappresentative del vetro veneziano.

Gli HUB tra artisti affermati e nuove generazioni
La decima edizione segna anche una novità per The Venice Glass Week HUB by Generali, dedicato agli artisti e ai designer over 35. La mostra sarà ospitata per la prima volta a Palazzo Morosini, in Campo Santo Stefano, e presenterà le opere di cinquanta autori internazionali.
Alla Galleria di Piazza San Marco della Fondazione Bevilacqua La Masa torna invece The Venice Glass Week HUB Under35, curato da Stefano Coletto con Marta Gradenigo. Quaranta giovani artisti compongono una selezione internazionale dedicata alle ricerche emergenti.
I due appuntamenti permettono di osservare approcci anche molto diversi allo stesso materiale. Il vetro può conservare un rapporto stretto con le tecniche della tradizione, ma può anche entrare nella scultura e nell’installazione contemporanee, diventando materia espressiva al pari della ceramica, del metallo o di altri linguaggi plastici.
Agli artisti sono dedicati anche i tre riconoscimenti confermati per il 2026: il Premio Fondazione di Venezia, il Premio Arterìa e The Studio – Corning Museum of Glass. Quest’ultimo è destinato a uno degli artisti dell’HUB Under35 e prevede la partecipazione, nel 2027, a una summer class del Corning Museum of Glass di New York.
Dieci anni di The Venice Glass Week
La ricorrenza offre l’occasione per osservare il percorso compiuto dal festival. Nato attorno a una delle identità produttive più forti di Venezia, The Venice Glass Week ha progressivamente ampliato la propria dimensione internazionale, coinvolgendo autori e istituzioni provenienti da contesti molto diversi.
Murano continua però a occupare una posizione particolare. Non soltanto perché rappresenta il riferimento storico della manifestazione, ma perché nelle sue fornaci sopravvive un patrimonio di competenze che continua a essere parte attiva della produzione artistica e del design.
A dieci anni dalla prima edizione, The Venice Glass Week restituisce così l’immagine di una Venezia nella quale il vetro continua a essere materia di lavoro e di ricerca. Dalle fornaci di Murano alle opere degli artisti internazionali, il programma misura la vitalità di una tradizione che appartiene alla storia della città, ma continua a produrre forme contemporanee.
Photocredit: Casadorofungher | The Venice Glass Week
