Col calendario del 2021, Lavazza si è prefissata l’obiettivo di unire le persone attraverso il linguaggio universale dell’arte. Il Gruppo di cui è Board Member Francesca Lavazza coinvolge 13 fotografi,  scrittori, attori e musicisti sul tema della responsabilità sociale, toccando il cuore di ognuno di noi, per stimolare la riflessione intorno alla ricerca di una “Nuova Umanità”.

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Dietro l’obiettivo: Christy Lee Rogers, Denis Rouvre, Carolyn Drake, Steve McCurry, Charlie Davoli, Ami Vitale, Martha Cooper, David LaChapelle, Martin Schoeller, Joey L., Eugenio Recuenco, Simone Bramante e Toilet Paper i tredici maestri della fotografia che firmano “The New Humanity”, il Calendario Lavazza 2021 realizzato con la direzione creativa dell’agenzia Armando Testa.

Dopo sei anni dedicati alla sostenibilità ambientale, dunque, oggi nel Calendario Lavazza si colloca l’uomo al centro per porre l’accento sul nodo centrale che la pandemia ha esposto ai nostri occhi: la sostenibilità sociale.

Il Calendario Lavazza 2021 è stato pensato in un momento di grandi incertezze, come quello della scorsa primavera, tornato di estrema attualità in questo periodo – commenta Francesca Lavazza, Board Member di Lavazza Group -. Abbiamo voluto intorno a noi le persone dell’universo di Lavazza e non solo: insieme a loro, abbiamo cercato di ispirare suggestioni e idee che potessero stimolare una riflessione sui valori universali dell’Uomo”.

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Il magazine

The New Humanity è dunque il concept del Calendario, che è stato presentato in diretta streaming il 12 novembre dal Museo Lavazza: una lente con cui guardare il futuro e un messaggio forte che ha ispirato i recenti progetti sviluppati dall’azienda: dalla campagna pubblicitaria “Good Morning Humanity”, con cui Lavazza si fa portavoce di un appello a favore dell’affermazione dei valori di inclusione, tolleranza, solidarietà e sostenibilità, all’opera di land art Beyond Walls dell’artista Saype, realizzata ad ottobre scorso presso il Parco di Porta Palatina a Torino, in cui due mani si tendono l’una verso l’altra e si stringono, in una presa che ci invita a uno sforzo collettivo per sentirci parte viva di un unico ecosistema.

Attraverso il loro personale sguardo, i fotografi sono stati chiamati a tradurre la propria visione dell’umanità oggi in tredici immagini evocative. E a completamento del progetto – che pone l’uomo al centro dell’attenzione e si concentra su uno dei nodi centrali che la pandemia ha esposto ai nostri occhi: la sostenibilità sociale – per la prima volta, annesso al Calendario, ci sarà anche un magazine con 5 contributi esclusivi di personaggi come Patti Smith, che ha spiegato il suo in anteprima a la lettura del Corriere della Sera: quattro fotografie e una poesia, “legati – ha detto – a quella che ritengo la principale emergenza per il nostro pianeta: la crisi climatica”.