Tra le Dolomiti illuminate dalle luci della sera, Cortina d’Ampezzo ha salutato il mondo con la cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.
Nel Cortina Curling Olympic Stadium, completamente rinnovato per l’occasione, lo spettacolo conclusivo dei Giochi ha riunito atleti, delegazioni e pubblico internazionale in un momento che ha unito celebrazione sportiva, musica e performance sceniche.

Ad aprire la serata è stata Arisa, con una intensa interpretazione dell’Inno di Mameli durante l’alzabandiera del Tricolore, in un’atmosfera solenne che ha dato subito il tono alla cerimonia.

Nel suo intervento, Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, ha ricordato il significato più profondo di questi Giochi: una manifestazione capace di unire sport e valori, lasciando un’eredità destinata a durare ben oltre le competizioni.
Un’edizione da record per l’Italia
Sul piano sportivo, Milano Cortina 2026 entra nella storia del movimento paralimpico italiano.
Gli Azzurri hanno conquistato 16 medaglie complessive, 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi, superando il precedente record di 13 podi ottenuti a Lillehammer nel 1994.
Tra i protagonisti di questa edizione:
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Emanuel Perathoner, doppio oro nello snowboard
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Chiara Mazzel, con la guida Nicola Cotti Cottini, oro nel Super-G ipovedenti
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Giacomo Bertagnolli, guidato da Andrea Ravelli, oro nella combinata e nello slalom
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Jacopo Luchini, protagonista nello snowboard banked slalom
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René De Silvestro, vincitore nello slalom gigante categoria sitting
Una performance che conferma la crescita del movimento paralimpico italiano e il lavoro svolto negli ultimi anni da federazioni e staff tecnici.
Il momento simbolico della serata
Uno dei passaggi più emozionanti della cerimonia è stato l’ingresso della bandiera italiana, portata nello stadio da quattro figure simboliche dello sport paralimpico: Melania Corradini, Josh Dueck, Simone Barlaam e Martina Caironi.
Dal palco, il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale Andrew Parsons ha ringraziato il pubblico italiano sottolineando il successo globale dell’evento, che ha registrato numeri record di partecipazione, copertura televisiva e presenza femminile.

Lo sguardo già rivolto al futuro
Con lo spegnimento dei bracieri olimpici a Milano e Cortina, il testimone dei Giochi paralimpici invernali passa ora alla Francia, che ospiterà la prossima edizione nel 2030 nelle Alpi francesi.
Milano Cortina 2026 lascia un’eredità importante: strutture rinnovate, un pubblico internazionale sempre più attento allo sport paralimpico e una generazione di atleti che ha saputo conquistare il cuore degli spettatori.
Per l’Italia, resta il ricordo di una Paralimpiade memorabile, non solo per le medaglie, ma per l’energia e l’ispirazione che questi Giochi hanno saputo trasmettere.
