Dalla Colonia Stella Maris di Montesilvano alle architetture di Nervi, Niemeyer e Zaha Hadid: la nuova campagna Frigerio racconta il design italiano attraverso luoghi che hanno segnato la storia dell’architettura.
Ci sono edifici che, anche a distanza di quasi un secolo, conservano una sorprendente capacità di dialogare con il presente. Architetture nate per rispondere a esigenze precise, oggi capaci di accogliere nuove funzioni e interpretazioni senza perdere la propria identità.
È il caso della Colonia Stella Maris di Montesilvano, sulla costa abruzzese, scelta da Frigerio per la campagna pubblicitaria 2027. Un edificio razionalista degli anni Trenta, recentemente riqualificato, che diventa protagonista di un racconto fotografico in cui il design contemporaneo si confronta con la memoria architettonica.
La scelta si inserisce in un percorso che ha già condotto il marchio italiano attraverso alcune delle opere più rappresentative di Pier Luigi Nervi, Oscar Niemeyer, Adalberto Libera e Zaha Hadid, confermando l’architettura come elemento ricorrente della propria identità visiva.

La Colonia Stella Maris di Montesilvano, tra Razionalismo e riqualificazione
Progettata dall’architetto Francesco Leoni tra il 1938 e il 1939, la Colonia Stella Maris si distingue per una pianta singolare che richiama la sagoma di un aeroplano, espressione di un linguaggio architettonico nel quale geometria e funzione si intrecciano.
Affacciato sull’Adriatico, l’edificio conserva elementi di notevole interesse: il grande volume cilindrico della scala, le travi bianche disposte a raggiera e le aperture rettangolari che scandiscono le pareti, incorniciando scorci del paesaggio circostante.
Dopo un importante intervento di riqualificazione, la struttura è stata inaugurata nel luglio 2026 come nuovo polo universitario, scientifico e culturale dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
Una nuova destinazione che restituisce alla collettività un luogo significativo del patrimonio architettonico abruzzese, dimostrando come la conservazione possa accompagnarsi a una rinnovata funzione culturale.

Frigerio e il dialogo tra architettura e interior design
Nelle fotografie di Gionata Xerra, gli spazi della Colonia Stella Maris non costituiscono un semplice fondale. Le geometrie dell’edificio partecipano alla composizione, instaurando una relazione con le forme e le proporzioni degli arredi.
Nel primo allestimento, il divano curvilineo Dao Soft e la poltrona Dafne, entrambi disegnati da Gordon Guillaumier, introducono linee morbide che si confrontano con il rigore della struttura. La panca Metis di R&D Frigerio e i tavolini Santamonica di Christophe Pillet completano l’ambiente.
Il secondo allestimento propone un linguaggio più essenziale attraverso il divano Felix e il pouf Tom di Calvi Brambilla, affiancati dalla panca Metis e dalle poltrone Linda di R&D Frigerio.
In entrambi i casi, il rapporto tra arredi e architettura si sviluppa attraverso un equilibrio di volumi, materiali e superfici. La luce naturale, filtrando dalle finestre affacciate sull’Adriatico, contribuisce a definire l’atmosfera degli interni e la percezione delle forme.

Quando l’architettura racconta l’identità del design italiano
La campagna 2027 prosegue una ricerca visiva che Frigerio ha sviluppato attraverso edifici di particolare rilevanza architettonica.
Dalle Terme di Chianciano di Pier Luigi Nervi alle Cartiere Burgo di Oscar Niemeyer, dal Palazzo dei Congressi di Adalberto Libera nel quartiere EUR di Roma alla Stazione Marittima di Salerno di Zaha Hadid, ogni ambientazione introduce un differente linguaggio progettuale.
La scelta di questi luoghi contribuisce a costruire una narrazione nella quale il prodotto non viene presentato isolatamente, ma inserito in un contesto culturale riconoscibile.
Un approccio che attribuisce all’architettura un ruolo preciso nella comunicazione del marchio, mettendo in relazione il patrimonio progettuale del Novecento con le espressioni contemporanee dell’arredamento italiano.

Il valore dei luoghi nella cultura dell’abitare contemporaneo
Alla Colonia Stella Maris, il rapporto tra passato e presente acquista un’ulteriore dimensione grazie alla presenza del paesaggio mediterraneo.
La luce dell’Adriatico attraversa gli ambienti e accompagna la lettura delle geometrie, mentre gli arredi introducono una scala domestica all’interno di un edificio concepito per una funzione completamente diversa.
Il risultato suggerisce una riflessione sul modo in cui il design possa confrontarsi con architetture preesistenti, rispettandone il carattere senza rinunciare a un linguaggio autonomo.
Con la campagna 2027, Frigerio prosegue così un itinerario che unisce cultura del progetto e patrimonio architettonico, ricordando come l’identità di uno spazio non dipenda soltanto da ciò che vi viene collocato, ma anche dalla storia che continua a custodire.
Ph. Gionata Xerra
