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INK di Ceramiche Refin: tra materia, luce e percezione

Ceramiche Refin, Collezione Ink, Design, articolo su Beyond the Magazine

La collezione INK di Ceramiche Refin entra nell’ADI Design Index 2026 con una ricerca che lavora sul lavora sul rapporto tra segno, luce e materia, trasformando la superficie ceramica in un campo percettivo che cambia con la distanza e il punto di vista.

 

Ci sono superfici che si lasciano leggere in un solo sguardo e altre che cambiano a seconda di come ci si avvicina, della luce che le attraversa e della distanza da cui vengono osservate. È su questo secondo terreno che si muove INK di Ceramiche Refin, la collezione selezionata per l’ADI Design Index 2026 e attualmente esposta all’ADI Design Museum di Milano.

Il progetto nasce dall’incontro tra gesto artistico e metodo progettuale. Il segno grafico entra nella materia e costruisce una superficie che richiama suggestioni zen e la trama di un tessuto, attraverso una composizione volutamente non perfetta e mai del tutto uniforme.

Ceramiche Refin, Collezione Ink, Design, articolo su Beyond the Magazine

Il disegno non resta in superficie

Uno degli aspetti più interessanti di INK è il modo in cui il decoro smette di comportarsi come semplice motivo grafico. Il pattern dialoga con il lustro traslucido applicato sulla superficie e genera una variazione continua nella percezione: da vicino emergono i dettagli più minuti della trama, mentre da lontano il disegno si ricompone in un insieme più fluido.

La ceramica, in questo modo, acquisisce una dimensione quasi dinamica. Non cambia realmente, naturalmente, ma cambia il modo in cui viene percepita. È la luce, insieme al movimento dell’osservatore, a costruire ogni volta una lettura diversa.

Ceramiche Refin, Collezione Ink, Design, articolo su Beyond the Magazine

Tra precisione e imperfezione

Questa tensione tra controllo e irregolarità è uno degli elementi che definiscono la collezione. Il progetto mantiene un impianto rigoroso, ma evita la ripetizione fredda e meccanica del pattern, lasciando spazio a una qualità visiva più morbida e sensibile.

È anche su questo equilibrio che si era concentrata la giuria dell’ADI Ceramics & Bathroom Design Award 2025, che aveva già riconosciuto a INK la capacità di tenere insieme rigore progettuale e ricerca percettiva.

Ceramiche Refin, Collezione Ink, Design, articolo su Beyond the Magazine

Dall’oggetto allo spazio

L’ingresso nell’ADI Design Index 2026 porta ora INK dentro un racconto più ampio sul design italiano contemporaneo e apre alla collezione la possibilità di proseguire il percorso verso il Compasso d’Oro ADI 2028.

Ma al di là del riconoscimento, il progetto interessa soprattutto per il modo in cui interpreta la ceramica come parte attiva dello spazio. Non più soltanto rivestimento, quindi, ma elemento capace di incidere sulla percezione dell’ambiente, sulla relazione con la luce e sul modo in cui una superficie viene vissuta.

Per Ceramiche Refin, questa ricerca si inserisce in un percorso più ampio dedicato alla contaminazione tra innovazione tecnologica, sperimentazione artigianale, architettura e interior design.