Alessandro Pepe è un vero nerd della cosmetica, appassionato e dedito a scoprire tutto ciò che rappresenta l’innovazione nel suo lavoro, attraverso il quale è in grado di trasmettere le sue  capacità filantropiche. La ricerca della bellezza diventa vocazione, al punto da consentirgli di percepire i diversi modi in cui si manifesta a livello emotivo e psicologico. Abbiamo voluto incontrarlo insieme alla sua ultima musa, la modella Nicole Macchi, in arte Kiki Minou, nota per le sue campagne pubblicitarie e la sua presenza sui Red Carpet internazionali.

Presentati : chi è Alessandro Pepe? Come è nata la tua passione e qual è il tuo percorso lavorativo?

Sono nato e cresciuto nel sud Italia e sono sempre stato attratto dall’estetica forse anche per la bellezza dei luoghi in cui ho vissuto. Ho iniziato a sviluppare un profondo amore per la moda e la bellezza sin da bambino e presto ho realizzato che la sfida più grande per me era quella di elevare l’immagine del corpo umano proiettandolo in un’idea precisa e che il mio mezzo sarebbe stato il make-up.Ho studiato l’Accademia di Make-Up a Roma per poi trasferirmi a Milano dove ho potuto esplorare la complessità dell’industria cosmetica, studiando sia le caratteristiche chimiche dei prodotti che il valore antropologico degli stessi e l’evoluzione del mercato.

Alessandro è indubbio che la tua professionalità, unita ad ambizione, curiosità , empatia e conoscenza ti abbiano consentito di distinguerti. Parlaci dell’ispirazione che ti ha portato a realizzare questo progetto con la modella Nicole Macchi.

Sono stato sicuramente influenzato dalla labilità del periodo corrente, carico di emozioni esasperate e contrastanti che abbiamo vissuto durante l’isolamento e che ho tradotto nel passaggio tra un trucco che richiama la normalità e l’altro che vira nella violenza ribelle del colore che si fa libertà. Dettagli grafici effetto neon suggeriscono l’insonne perdita del senso del tempo e amplificano la violenza del colore. Una riflessione su quanto questa pandemia ci abbia reso più vulnerabili e sulla difensiva, pronti ad attaccare con le unghie a stiletto. La calma non è altro che uno stato sintetico di distrazione mentale.

Ma il talento di un Alessandro Pepe non è definito soltanto dalle molte cose che fa, ma anche, e soprattutto, perché le fa estremamente bene. Le foto che seguono rendono lapalissiano il perché sia un makeup artist così richiesto e in che modo le sue creazioni riescano a glorificare e trasformare la bellezza di un volto.

Model: Nicole Macchi | MUA e Art Director: Alessandro Pepe | Photographer: Raffaella Silva
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Model: Nicole Macchi | MUA e Art Director: Alessandro Pepe | Photographer: Raffaella Silva
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Model: Nicole Macchi | MUA e Art Director: Alessandro Pepe | Photographer: Raffaella Silva

Nicole appari camaleontica e futuristica nel progetto di Alessandro Pepe, ma nel quotidiano qual’è il tuo rapporto con il make-up?
In realtà nella vita sono una ragazza acqua e sapone, do molta importanza alla skincare e mi trucco solo in rare occasioni. Quando lo faccio applico solo un leggero velo di blush, sugli occhi un po’ di mascara e una sottile riga di eye-liner che ammetto uscirmi sempre storta. Mentre quando si tratta di shooting importanti o di kermesse cinematografiche, adoro essere truccata da chi, a differenza mia, sa davvero come farlo.
Credo, però,  fortemente nel potere del make-up come forma d’arte ed espressione di sé, slegata dal classico concetto di “bellezza”. Il trucco è un mezzo per trasmettere un messaggio, un’emozione, un concetto: non rispecchia solo ciò che siamo ma è anche immagine di ciò che vorremmo essere.

Sei nota per la tua passione per le arti visive e per essere scelta spesso come modella, quali i recenti progetti fotografici e sul make-up a cui hai partecipato e cosa ti ha colpito?
Durante il periodo di quarantena ho avuto il piacere di collaborare con il fotografo californiano Michael Walrond, del quale ammiro molto la visione artistica.
Negli scatti realizzati con Michael sono io, senza trucco (a parte una riga di eyeliner) e con i capelli incasinati. L’idea era quella di creare un’immagine che potesse trascendere il tempo e lo spazio mettendo a nudo il soggetto nella sua vulnerabilità.
Così, quando si è presentata l’occasione di lavorare con Alessandro Pepe poco dopo la fine del lockdown, ho pensato potesse essere bella l’idea di rappresentare lo stesso concetto visto da una prospettiva completamente nuova. Con il make-up realizzato da Alessandro sono io, con un trucco fatto di tanti colori quante sono le emozioni vissute da febbraio a maggio.

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Model: Nicole Macchi | MUA e Art Director: Alessandro Pepe | Photographer: Raffaella Silva