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Dakar, sfida tra piloti, articolo su Beyond the Magazine

Quattordici tappe per sfidare il deserto saudita, fino al 15 gennaio, in motociclette, auto, quad, camion, sfruttando motori e coraggio. E’ la Dakar 2023 che si svolgerà interamente in Arabia Saudita, partendo con la tappa Sea Camp, che vedrà i motori sfidarsi in un percorso che per 11 chilometri prenderà il via davanti al mare, partendo e arrivando al campo che è stato allestito da diversi giorni nella zona occidentale del Paese, davanti al Mar Rosso.
In occasione dell’evento, è stato allestito un grande villaggio con le officine meccaniche e le tende per dormire nel deserto a disposizione dei piloti che si preparano mentalmente e fisicamente per una gara lunghissima

Alcuni determinati a vincere, la maggioranza a portare a termine una corsa giunta alla sua 45ma edizione che per la quarta volta si svolge interamente in Arabia Saudita ma mantiene vive le emozioni nate tanti anni fa nel rally che inizialmente era Parigi-Dakar, poi si è trasferito per dieci anni in Sudamerica dal 2009 e da tre anni si è invece già svolta in Arabia Saudita cambiando luoghi di svolgimento ma conservando il proprio fascino. Si parte dal campo e dopo due settimane si arriva a Dammam dopo 14 tappe che avranno messo alla prova i piloti su una distanza complessiva di 8.548 chilometri, di cui 4.705 di difficili prove speciali.

Dakar, sfida tra piloti, articolo su Beyond the Magazine

“Quando penso a questa ventesima Dakar incombente – spiega sul sito della Dakar Christian Lavieille, pilota francese che partecipa per la ventesima volta alla gara – vedo tante Dakar dentro di me di passione e scoperta, ma anche di avventure ed emozioni. Lavorare per sviluppare la macchina è qualcosa che ho sempre amato. E poi c’è l’improvvisazione, la gestione dell’ignoto, sono tutte queste cose che ti fanno ancora venire voglia di esserci anche se è sempre più difficile alzare il budget per allinearsi in partenza. Il mio ricordo migliore? Quando arrivai sesto con il team Toyota Overdrive, ma in mente mi resta l’edizione 2005 in Africa, con due notti insonni e momenti indimenticabili. Quest’anno ci prepariamo a prendere il carro giusto e provare ad avvicinarci ai migliori. Non siamo noi che vinceremo il rally, ma gli altri che possono perderlo”.

Le autorità saudite sono pronte a godersi il difficile percorso amato a livello globale come ha sottolineato il principe Khalid bin Sultan Al-Abdullah Al-Faisal ricordando che la quarta edizione di seguito nel Paese conferma l’abilità del regno nell’ospitare i grandi eventi internazionali, consolidando la sua ormai forte posizione per eventi sportivi nel mondo: “Abbiamo cominciato da tempo – ha detto, come riporta Arabnews – la preparazione della gara con tutte le istituzioni coinvolte per assicurare tutti i fattori che servono a far funzionare il lungo giro del Paese. Sarà un ulteriore passo nel mostrare le ambizioni e le capacità di trasformazione del nostro Paese”.

 

Source: Ansa.it