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Vincenzo Bianconi, Delegato Italia, Relais & Chateaux
Vincenzo Bianconi

Nel panorama dell’ospitalità italiana, alcuni passaggi non si limitano a segnare un cambio di ruolo, ma indicano una direzione.

La nomina di Vincenzo Bianconi a Delegato Italia di Relais & Châteaux si inserisce in questo tipo di dinamica. Non è un ingresso, ma un ritorno: Bianconi aveva già ricoperto lo stesso incarico tra il 2013 e il 2018 e torna oggi a rappresentare gli associati italiani nel Board of Delegates dell’associazione internazionale.

Un passaggio che avviene in una fase in cui il settore sta ridefinendo i propri riferimenti, tra nuove esigenze dei viaggiatori e una crescente attenzione verso il contesto in cui l’esperienza prende forma.

Vincenzo Bianconi, Delegato Italia, Relais & Chateaux, Palazzo Seneca
Palazzo Seneca
Chi è Vincenzo Bianconi

Per comprendere il senso di questa nomina, è utile partire da un luogo preciso: Norcia.

Qui, Palazzo Seneca, parte di Relais & Châteaux dal 2010, rappresenta un esempio concreto di come l’ospitalità possa mantenere un legame diretto con il territorio, senza rinunciare a una gestione contemporanea. La struttura, guidata dalla famiglia Bianconi, si è affermata negli anni come una realtà capace di coniugare continuità e adattamento.

All’interno, il ristorante Vespasia, premiato con una stella Michelin e una Stella Verde, riflette lo stesso approccio: una cucina che lavora sulla filiera locale e sulla sostenibilità.

Il percorso professionale e il ruolo in Federalberghi

Il profilo di Bianconi si è costruito attraverso un percorso progressivo all’interno del sistema dell’hôtellerie italiana. L’esperienza in Federalberghi ha avuto un ruolo centrale, permettendogli di confrontarsi con modelli organizzativi diversi e con le dinamiche concrete del settore.

Questo passaggio ha contribuito a definire un approccio orientato alla mediazione e alla costruzione di equilibri, elementi che oggi risultano particolarmente rilevanti in un contesto sempre più articolato.

La delegazione italiana di Relais & Châteaux

La delegazione italiana conta oggi oltre 50 associati e si inserisce in una rete internazionale che riunisce più di 580 hotel e ristoranti in 65 Paesi.

In questo sistema, il Delegato non si limita a rappresentare una realtà nazionale, ma partecipa a un dialogo più ampio, contribuendo alla definizione di linee comuni e alla loro applicazione nei diversi contesti locali.

Il punto non è uniformare, ma rendere compatibili identità differenti all’interno di una visione condivisa.

Vincenzo Bianconi, Delegato Italia, Relais & Chateaux
Castello Banfi
Sostenibilità e territorio: le priorità del nuovo mandato

Il nuovo incarico si colloca in un momento in cui il concetto di ospitalità di alta gamma sta evolvendo.

Sostenibilità, identità territoriale e responsabilità verso le comunità locali non sono più elementi accessori, ma fattori che incidono direttamente sulla percezione e sulla qualità dell’esperienza.

In questo scenario, la sfida non è introdurre nuovi modelli, ma rendere coerenti quelli esistenti, mantenendo un equilibrio tra posizionamento internazionale e specificità locale.

Lucrezia Vivenzi, Direttrice Delegazione, Relais & Chateaux
Lucrezia Vivenzi
Lucrezia Vivenzi Direttrice della Delegazione Italiana

Accanto a Bianconi, Lucrezia Vivenzi assume il ruolo di Direttrice della Delegazione Italiana.

La sua esperienza interna all’organizzazione, unita a una formazione in Marketing Management presso l’Università Bocconi, rappresenta un elemento di continuità operativa. Il suo contributo si concentra sul rafforzamento delle relazioni tra gli associati e sullo sviluppo di una rete sempre più coordinata.

Il ruolo dell’ospitalità oggi

Più che una semplice nomina, il ritorno di Vincenzo Bianconi segnala un passaggio coerente con l’evoluzione del settore.

L’ospitalità non è più soltanto esperienza, ma un sistema che interagisce con il territorio, con le comunità e con il patrimonio culturale. In questo contesto, le scelte di rappresentanza assumono un valore strategico, perché contribuiscono a definire non solo come si accoglie, ma anche come si interpreta il viaggio contemporaneo.