Stefano Pediconi dice di sé “Sono un artista ma, se preferite, Hotel Stylist, copywriter, storyteller, architetto e blogger. Sono appassionato del mondo alberghiero, specializzato in progettazione di hotel, SPA e centri benessere e studioso delle tendenze di settore, che recepisco nell’attività di ricerca e di progettazione orientate all’ideazione di concept innovativi.”

E’ decisamente un visionario, affascinato dall’architettura, costantemente alla ricerca di nuove opportunità per dar sfogo alla  sua indole di “spacciatore di idee” e insaziabile creativo.

“Il colore è espressione di vita, di gioia, di arte; e arte è tutto ciò che la creatività riesce a trasformare in qualcosa di percepibile dalle emozioni dell’uomo, sia che parliamo di musica, di pittura, di moda, di fotografia o di architettura, da cui sono partito prima di lasciarmi contaminare da tutto ciò che rientra nella sfera della creatività.” dichiara Stefano Pediconi.

Il colore è il denominatore comune nella sua attività di Hotel Stylist. Tale caratteristica si manifesta in tutta la sua essenza nella collaborazione alla  progettazione del Color Hotel di Bardolino, che fa del colore il proprio concept.

Lo studio ha riguardato il progetto di alcune camere: in una prima fase alcune suite e junior suite e, successivamente, un’ulteriore tranche: 27 camere delle 85 presenti, distribuite su tre piani, ognuno contraddistinto da un colore.

L’obiettivo è stato rafforzare il concept all’interno degli ambienti che, pur eleganti, non ne riflettevano appieno le potenzialità.

 

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Il lavoro è partito dallo studio distributivo, elaborato sulla base del progetto di ricerca sulla Wellness Room, come progettazione di una camera concepita per il benessere dell’ospite.

L’articolazione delle suite – nello specifico caso data dai controsoffitti- è pensata affinché lo spazio possa risultare quanto più possibile organico, dissimulando la rigidezza di un ambiente costruttivamente rettangolare.

Il colore è stato declinato in tre palettes: verde petrolio, blu intenso e rosso vinaccia, dosati con toni più tenui e in connubio con colori chiari, come il grigio perla e il bianco.

Tutto il progetto si basa sulla personalizzazione: colori, immagini, ivi compresa la  carta da parati che caratterizza i bagni e, nelle suite, anche la musica, che l’ospite può ascoltare in completo relax grazie ad una chaise longue “vibroemozionale” che rende la sua esperienza davvero indimenticabile.

L’illuminazione RGB crea un’atmosfera in cui l’ospite può immergersi appieno e uno scenario da “effetto WOW” sin dall’ingresso in camera.

 

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La vera sfida è stata riportare i valori del concept nelle camere standard.” afferma Stefano “Cambiano gli elementi in gioco e il budget ma resta la caratterizzazione con il colore, declinato in immagini a parete grazie all’uso della carta da parati o del mosaico di resina. La luce bianca calda esalta le pareti colorate. Nei bagni la carta da parati è sostituita da pannelli con una grafica astratta colorata.”

Un’atmosfera tutta da provare per le camere “style” che valorizzano il senso di ospitalità che il Color Hotel ha come mission. Non solo un “nuovo vestito”, ma uno strumento per permettere agli ospiti di ritrovare, nel loro soggiorno, l’armonia con sé stessi, con gli altri, con il mondo intero.