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Hiromi La Terrazza, Roma, articolo su Beyond the Magazine

Ci sono luoghi che non si limitano ad aprire una porta, ma cambiano prospettiva.
Hiromi La Terrazza è uno di questi.

Nel rione Monti, sul rooftop del 77 Hotel, il progetto Hiromi aggiunge una nuova dimensione alla propria identità: quella dell’altezza. Roma si osserva dall’alto, con i tetti caldi del centro storico e la Basilica di Santa Maria Maggiore che si staglia sullo sfondo, mentre l’atmosfera resta intima, raccolta, quasi rarefatta.

Non è semplicemente un ristorante giapponese a Roma. È un indirizzo che invita a rallentare.

Hiromi La Terrazza, Roma, articolo su Beyond the Magazine

Monti, luce dorata e dettagli giapponesi

Il quartiere Monti conserva un equilibrio raro: botteghe indipendenti, hotel di charme, artigianato contemporaneo. È qui che Hiromi La Terrazza trova la sua collocazione naturale.

Lo spazio accoglie circa settanta ospiti tra sala principale, sushi counter a vista e un’area tatami pensata per chi desidera vivere un momento più autentico. Bonsai, superfici delicate, carte floreali e grandi vetrate creano un dialogo silenzioso tra Giappone e Roma.

Con la bella stagione, un tavolo interamente all’aperto diventa il punto più ambito: una cena sotto il cielo della Capitale, con il rumore distante della città e il tempo che sembra dilatarsi.

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La cucina Hiromi: equilibrio e misura

La proposta gastronomica di Hiromi La Terrazza si muove lungo una linea chiara: rispetto della materia prima e precisione tecnica.

Sushi e specialità nipponiche compongono una carta che varia quotidianamente: sashimi, nigiri, gyoza, carpacci, tartare, uramaki e temaki. Tra le proposte più ricercate, il roll di wagyu, che unisce profondità e delicatezza senza eccessi.

La carta dei vini, con circa quaranta etichette selezionate, privilegia bianchi e bollicine capaci di accompagnare il pesce crudo con leggerezza. Centrale resta il sakè, curato dal sakè sommelier Roger Acosta e suddiviso in tre percorsi – Umami, Aroma, Harmony – per guidare l’esperienza in modo intuitivo.

I cocktail a base di sakè e distillati giapponesi completano l’offerta, ideali per un aperitivo al tramonto quando la luce si fa più morbida.

Il rito del tè, nel cuore di Roma

Nel pomeriggio, Hiromi introduce un momento di quiete: la cerimonia del tè su tatami, servita in kimono. Non un semplice servizio, ma un gesto culturale che ricorda come il progetto Hiromi sia nato per raccontare il Giappone attraverso la gastronomia.

Hiromi La Terrazza, Roma, articolo su Beyond the Magazine

Hiromi: un percorso che cresce

Dal 2018, anno di apertura di Hiromi Cake, prima pasticceria giapponese di Roma, il marchio Hiromi ha costruito un percorso coerente e riconoscibile. Con sedi a Milano e Firenze e una rete di oltre 200 ristoranti riforniti in Italia, il brand ha consolidato la propria presenza nel panorama gastronomico nazionale.

Nel 2023 nasce Hiromi La Maison, spazio dedicato alla cucina del Kansai e alla cultura del sakè. Con Hiromi La Terrazza, il progetto aggiunge la dimensione rooftop, completando un itinerario che intreccia cucina, viaggio e cultura.

 

Photocredit: Hiromi