735 adesioni totali, +8,7% di espositori europei, una crescita che conferma Milano Unica 41 come piattaforma internazionale del tessile di alta gamma. E tra heritage e innovazione, il settore guarda avanti con consapevole ottimismo.
Milano, 8 luglio 2025 — A Fiera Milano Rho si alza il sipario sulla 41ª edizione di Milano Unica, il Salone italiano dei tessuti e degli accessori d’alta gamma, con 735 adesioni totali e un messaggio chiaro: l’eccellenza tessile continua a scegliere l’Italia come hub strategico per raccontarsi al mondo.

Sono 584 gli espositori presenti tra i saloni Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue, con una netta conferma del made in Italy (459 presenze), e un significativo +8,7% di espositori europei che per la prima volta individuano in Milano Unica il contesto ideale per promuoversi. A questi si aggiungono le 134 adesioni delle Aree Speciali e degli Osservatori Korea e Japan, e 17 realtà editoriali, per una superficie espositiva in crescita del 3,3%.

Ombre sul comparto, ma spiragli di luce
Se il 2024 si era chiuso con un calo generale del fatturato (-8,8%) e delle esportazioni (-10,7%), il primo trimestre 2025 offre segnali di ripresa parziale e dinamiche diversificate. I tessuti ortogonali restano in flessione (-6,9%), ma cresce la produzione dei tessuti a maglia (+11%). Le esportazioni sono ancora in calo (-2,3%), ma si distinguono andamenti incoraggianti: bene i tessuti di cotone (+1,1%), lino (+1,2%) e seta (+1,6%), in controtendenza rispetto a lana e maglia. L’export verso l’UE (-5%) risente delle incertezze geopolitiche, mentre cresce (+0,1%) quello extra-UE, nonostante il crollo cinese (-16,5%). Deciso il recupero degli Stati Uniti: +18,4%.

“Non siamo ancora fuori dal tunnel, ma si intravede la luce”
Parola di Simone Canclini, Presidente di Milano Unica, che sottolinea:
“Il valore delle nuove presenze europee testimonia una fiducia crescente verso la fiera e ci affida nuove responsabilità. I dati ci dicono che il contesto resta complesso, ma iniziano ad affiorare segnali positivi, specie su mercati strategici come gli USA e nel segmento maglieria.”
Un’inaugurazione tra istituzioni e visione strategica
La cerimonia di apertura, moderata da Nicola Porro, ha visto gli interventi del Prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, della Presidente del Consiglio Comunale Elena Buscemi e di Edoardo Zegna, che ha offerto una testimonianza sul rinnovamento del Made in Italy. In apertura, l’analisi di Claudia D’Arpizio (Bain & Company) ha fornito uno scenario lucido sul futuro del lusso:
“Il 2025 è un momento di verità. I giovani consumatori chiedono autenticità, creatività ed esperienza. Il lusso deve riscoprire le sue fondamenta, ritrovare rilevanza culturale e prepararsi a un mercato che entro il 2030 conterà oltre 300 milioni di nuovi consumatori, metà dei quali Gen Z e Alpha.”
Non solo fiera: cultura, formazione, sostenibilità
Milano Unica non si limita a essere vetrina commerciale. Conferma il suo ruolo come piattaforma culturale attraverso progetti che integrano innovazione, formazione e memoria:
● MU Tendenze Sostenibilità presenta concept per l’A/I 26-27 con campioni esclusivamente sostenibili.
● MU Vintage esplora il valore del riuso.
● Innovation Area (a cura di TexClubTec) guarda a Milano-Cortina 2026.
● Startup Textile Connection e Design Studios danno voce alla nuova generazione.
● The Cube Archive prosegue con il suo progetto Archivolution.
● The Excellences of Textile Magazine espone una selezione rara di pubblicazioni tessili storiche.
● Spazio anche a ITS TAM Biella e all’Accademia Costume & Moda, con progetti studenteschi innovativi.

Una visione condivisa, che fa sistema
Tra le novità, la partnership strategica con MarediModa, nata dalla volontà di promuovere il tessile europeo d’alta qualità. In fiera, in anteprima, le collezioni SS27 per beachwear, intimo e athleisure.
A chiudere, l’intervento di Massimo Mosiello, Direttore Generale di Milano Unica, che ha ringraziato ICE Agenzia, il Ministero degli Esteri, e la città di Milano, annunciando una serata celebrativa per i 20 anni della manifestazione al Teatro alla Scala.
“Milano è molto più di un palcoscenico. È parte attiva del nostro successo e continueremo a onorare questo ruolo.”
Milano Unica 41 si conferma molto più che una fiera: è il baricentro evolutivo di un’intera filiera, in dialogo con il mondo. E pronta a scrivere il prossimo capitolo.

