A Horgen, sul lago di Zurigo, Eva Degli Esposti Vogel ha costruito intorno alla selezione di specialità gastronomiche italiane un progetto che negli anni ha ampliato i propri confini. Piccoli produttori, vini, regali su misura, degustazioni, eventi e moda compongono oggi l’universo di Salottino, uno store nato dal desiderio di far conoscere prodotti e territori attraverso una relazione diretta con le persone.
Quando Eva Degli Esposti Vogel cominciò a portare in Svizzera i panettoni artigianali acquistati in Italia, Salottino ancora non esisteva. C’erano gli amici, i conoscenti, una rete di relazioni costruita negli anni e la consuetudine, molto italiana, di arrivare a casa di qualcuno con qualcosa di buono da condividere. Le richieste aumentarono, il passaparola fece il resto e ciò che era nato quasi spontaneamente cominciò ad assumere i contorni di un progetto imprenditoriale.
Era il 2008. Eva viveva tra Milano e Zurigo e arrivava da una lunga esperienza nel turismo e nell’hôtellerie, due mondi nei quali aveva imparato a viaggiare, osservare le persone e confrontarsi con culture differenti. Nel 2011 aprì lo store di Horgen e da allora ha continuato a svilupparne l’identità seguendo una traiettoria che racconta molto della sua personalità: curiosa, istintiva nelle scelte, incline alle relazioni e poco interessata a lasciarsi confinare dentro una sola categoria.

Una selezione personale dell’Italia
La gastronomia italiana rimane il punto di partenza. Sugli scaffali dello store arrivano specialità regionali selezionate direttamente, spesso scoperte attraverso il rapporto con piccole aziende familiari e produttori che lavorano su quantità limitate, custodendo ricette, materie prime e tradizioni locali. Eva conosce ciò che vende, ne ricorda la provenienza e ama raccontare chi c’è dietro una bottiglia, una conserva o un prodotto da forno.
La selezione proposta da Salottino non pretende di offrire una rappresentazione enciclopedica della gastronomia italiana. Riflette piuttosto il lavoro di ricerca della sua proprietaria e una geografia personale composta da incontri, viaggi, assaggi e rapporti maturati nel tempo. In un mercato nel quale l’italianità è diventata una categoria commerciale globale, scegliere significa anche saper distinguere una storia autentica da una buona operazione di marketing.
Le recensioni lasciate negli anni restituiscono con chiarezza questa dimensione. Si parla naturalmente della qualità dei prodotti, ma con altrettanta frequenza compaiono i consigli ricevuti, la disponibilità nell’organizzare un regalo all’ultimo momento, l’attenzione dedicata alla scelta di una bottiglia, una degustazione, una cena privata o semplicemente il piacere di tornare.
Eva Degli Esposti Vogel ha costruito il rapporto con la clientela proprio intorno a questa capacità di ascoltare, consigliare e creare occasioni di incontro. Nello store il commercio passa attraverso la conversazione e l’assaggio, mentre degustazioni ed eventi sono diventati una naturale estensione dell’attività, offrendo l’opportunità di conoscere prodotti e territori italiani in un contesto conviviale.

Dalla tavola a un’idea più ampia di lifestyle italiano
Con il passare degli anni Eva Degli Esposti Vogel ha progressivamente ampliato il raggio d’azione del progetto. Alla gastronomia e agli eventi si sono affiancati la moda italiana, i viaggi e il racconto dei territori, affidato anche a una presenza sui social nella quale compare frequentemente in prima persona.
L’ingresso della moda, la scelta di coinvolgere donne reali chiamate a indossare e reinterpretare gli outfit proposti, l’attenzione per i luoghi visitati e le storie incontrate durante i viaggi raccontano una concezione personale del gusto, nella quale ciò che si mangia, si beve, si indossa e si scopre può appartenere alla stessa esperienza culturale.
È proprio la personalità della proprietaria a rappresentare il punto di congiunzione tra mondi apparentemente differenti. La curiosità per i prodotti e per le persone, il piacere della conversazione e una naturale inclinazione alla convivialità consentono a Eva di passare dalla scoperta di un piccolo produttore italiano a una degustazione, dalla moda a un viaggio, mantenendo riconoscibile la propria visione.
In un’epoca in cui il concetto di lifestyle viene spesso utilizzato per costruire artificialmente l’identità di un marchio, nel caso di Salottino il percorso appare inverso. È la personalità di Eva Degli Esposti Vogel, con i suoi interessi, le relazioni coltivate negli anni e una particolare idea dell’Italia, ad avere progressivamente ampliato l’identità e l’offerta dello store.

Due domande a Eva Degli Esposti Vogel
D: Salottino nasce intorno alle specialità gastronomiche italiane, ma nel tempo lei ha ampliato il progetto alla moda, agli eventi, ai viaggi e al racconto dei territori. Quanto di questa evoluzione nasce da una precisa visione imprenditoriale e quanto, invece, riflette la sua personalità e il suo modo di vivere e raccontare l’Italia?
R: Credo che le due cose siano difficili da separare, perché Salottino è cresciuto insieme a me, ai miei incontri e a tutto ciò che negli anni ha continuato ad accendere la mia curiosità. Sono partita dalla gastronomia perché il cibo è uno dei modi più immediati e autentici per conoscere un territorio, ma non ho mai pensato che l’Italia potesse essere raccontata attraverso un solo linguaggio. Ci sono la moda, il modo di ricevere, i viaggi, le tradizioni, la bellezza di certi luoghi e, soprattutto, le persone. Con il tempo ho semplicemente portato nel mio lavoro ciò che mi appassionava e che desideravo condividere con i miei clienti. Naturalmente dietro ogni scelta deve esserci anche una visione imprenditoriale, perché un’attività deve crescere, evolversi e saper interpretare i cambiamenti. Per me, però, è importante che questa evoluzione rimanga autentica. Non mi interessa aggiungere qualcosa soltanto perché è di tendenza: devo conoscerla, sentirla vicina al mio modo di essere e avere davvero piacere di raccontarla. Forse è proprio questo il filo che unisce le diverse anime di Salottino.
D: La clientela dello store è internazionale e le recensioni raccontano un rapporto che spesso supera il semplice acquisto: persone che tornano, chiedono consiglio, partecipano agli eventi e affidano a lei la scelta di un regalo o l’organizzazione di un’occasione privata. In un mercato sempre più veloce e impersonale, quale valore attribuisce alla relazione con il cliente e quanto ha contribuito alla crescita della sua attività?
R: Per me la relazione è fondamentale. Non ho mai desiderato che Salottino fosse un luogo nel quale entrare, acquistare un prodotto e uscire. Mi piace conoscere le persone, ascoltare ciò che cercano e, qualche volta, sorprenderle proponendo qualcosa a cui non avevano pensato. È così che nel tempo molti clienti sono tornati, hanno portato amici, partecipato agli eventi e mi hanno affidato occasioni importanti della loro vita. Credo che oggi il vero privilegio sia potersi dedicare tempo. Possiamo acquistare quasi tutto online, spesso in pochi secondi, ma nessuna piattaforma può sostituire completamente una conversazione, un consiglio dato conoscendo davvero chi si ha davanti o il piacere di scoprire qualcosa insieme. Anche i social, che utilizzo molto e che considero uno strumento straordinario, per me servono soprattutto a creare e mantenere relazioni, non a sostituirle. Se Salottino è cresciuto negli anni, una parte importante del merito appartiene proprio alle persone che hanno scelto di tornare e di sentirsi parte di questo progetto.

Una storia italiana raccontata dalla Svizzera
Dopo quasi vent’anni di attività, la gastronomia continua a rappresentare il centro di gravità dello store, ma il percorso costruito da Eva Degli Esposti Vogel racconta qualcosa di più della crescita di un’attività commerciale. Attraverso Salottino, piccoli produttori italiani raggiungono una clientela internazionale, i prodotti diventano occasioni per conoscere territori e tradizioni e l’esperienza d’acquisto conserva quella dimensione personale sulla quale la proprietaria ha fondato negli anni il rapporto con il proprio pubblico.
Partendo dal cibo, Eva Degli Esposti Vogel ha lasciato che il progetto crescesse insieme ai suoi interessi, alle persone incontrate e ai cambiamenti avvenuti nel modo di comunicare e consumare. Il risultato è uno store italiano sul lago di Zurigo che non cerca di riprodurre nostalgicamente un Paese lontano, ma ne propone una lettura personale, contemporanea e in continua evoluzione.
