Ci sono luoghi che sanno trasformare una ricorrenza in un rito collettivo, una cena in un gesto culturale, una festa in un’esperienza che rimane impressa nella memoria. A Napoli, questo luogo è il de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton, scrigno di eleganza sospeso tra storia, design e la vitalità irresistibile della città partenopea.
Per il Natale e il Capodanno 2025, l’hotel inaugura due serate che sembrano pensate per chi ama stupirsi: “Noël de Chance” e “La Notte del Mito”, due capitoli distinti della stessa narrazione sensoriale, entrambi firmati da uno dei nomi più autorevoli della cucina italiana: Nino Di Costanzo, 2 Stelle MICHELIN.

Noël de Chance: L’incanto che sovverte la scaramanzia
A Napoli, aprire un ombrello al chiuso è considerato un gesto temerario. Eppure, proprio qui nasce un Natale che rovescia le superstizioni e le trasforma in poesia visiva.
L’allestimento Noël de Chance, ideato dal designer Roberto Monte e realizzato con la maestria artigiana di Mario Talarico, riporta l’ombrello al suo simbolo originario: protezione, accoglienza, promessa di fortuna.
Ombrelli sospesi come talismani, luminosi come stelle basse: il de Bonart invita gli ospiti a entrare in una dimensione dove ciò che era “di cattivo auspicio” diventa improvvisamente un segno benevolo, quasi magico.

In questo scenario, Nino Di Costanzo compone un Menu della Vigilia e un Pranzo di Natale che intreccia radici e modernità, con una delicatezza espressiva che è ormai la sua cifra:
Insalata di rinforzo che diventa gioiello aromatico, paella d’astice, tortelli narrativi, agnello che profuma di tradizione e rinnovamento.
Un percorso che accarezza la memoria, ma parla la lingua dell’alta gastronomia contemporanea.

La Notte del Mito: L’anno nuovo tra leggenda e luce
Per salutare l’anno e accogliere il 2026, il de Bonart sceglie una delle storie più affascinanti dell’immaginario napoletano: la Leggenda dell’Ovo, il mito dell’uovo nascosto da Virgilio nelle fondamenta del Castel dell’Ovo, simbolo di fragilità, protezione e rinascita.
È da questa suggestione che nasce “La Notte del Mito”, un percorso sensoriale che unisce l’arte contemporanea di Daniela Pergreffi e la mano sapiente di Di Costanzo e del Resident Chef Antonio Autiero. Ogni piatto è una rivelazione: uovo al tartufo, un risotto che racconta il Provolone del Monaco, un percorso maritato, un filetto al pepe verde che evoca i banchetti d’eleganza, dessert che sembrano evocazioni di un anno che ricomincia con dolcezza.
È un Capodanno che non racconta solo il sapore: racconta Napoli.

Bonart Naples: quando l’ospitalità diventa linguaggio culturale
Tra design contemporaneo, arte site-specific e una cucina che parla con la grazia di una tavolozza, il de Bonart si conferma come una delle realtà più innovative dell’ospitalità italiana.
Un luogo dove il lusso non è ostentazione, ma esperienza; dove la tradizione non viene replicata, ma elevata; dove ogni dettaglio diventa un gesto di cura.
E forse è proprio questa la sua forza:
trasformare ogni festa in una storia da vivere.
